Dolori ed emozioni: Come risolvere i dolori lombari senza medicinali se hai subito un lutto, una perdita, una rottura, una delusione e ti senti senza via d’uscita.

 

Voglio oggi iniziare una serie di articoli in cui prenderò in esame la correlazione tra i diversi dolori fisici e i disequilibri emotivi poiché non sempre i dolori derivano da lesioni, traumi, posture scorrette e stati infiammatori. Gli stati infiammatori come causa dei dolori fisici, legati anche ai disturbi alimentari, saranno oggetto di un’altra serie di articoli.

Ti sarà infatti capitato di vivere atteggiamenti inconsci, emozioni e situazioni che pensavi di esserti buttata dietro alle spalle o che ti stavi facendo scivolare via di dosso, ma spesso non è stato proprio così perché invece te ne sei fatta carico assorbendo tutto ciò che di negativo portavano. 

E poi “inspiegabilmente” da un giorno all’altro ti è venuta quella fitta che non ti spieghi visto che non hai fatto movimenti strani, non hai fatto sforzi fisici e non hai preso freddo o colpi d’aria.

Inoltre questi dolori, pur facendo una ginnastica postulare corretta, persistono e ciclicamente si riproporranno e finché non troverai la causa.

Probabilmente non hai mai preso in considerazione il fatto che il dolore fisico, ovunque esso si manifesti nel corpo, in moltissimi casi è frutto di uno scompenso emotivo sottovalutato e irrisolto, magari dovuto a un trauma come la perdita di una persona cara o di un animale domestico, la chiusura di una relazione, la fine di un lavoro, il cambio di una casa.

Ho deciso quindi di partire dall’analisi di ciò che innesca i dolori lombari poiché sono quelli che ho riscontrato più spesso nelle donne mie allieve, tra i 30 e gli 80 anni. Essi si manifestano comunque anche in età più giovane e sempre di più tra le adolescenti a causa dell’aumento dello stress anche in quella fisica di età. 

 

Io stessa ne ho sofferto durante gli ultimi anni di Liceo Classico, dando la responsabilità alla danza classica per il fatto di andare sulle punte e alla postura scorretta su quelle scomodissime sedie della scuola. Sicuramente due elementi “meccanici” che acuivano il dolore, ma sono sicura che non erano la sola causa. 

Infatti andando a rivedere il film di quando vivevo quegli anni, osservo una me stessa piena di entusiasmo, di voglia di esprimere la propria bellezza interiore ed unicità in maniera creativa e fuori dagli schemi di una piccola cittadina alpina dalla mentalità ristretta, una ragazzina che però veniva presa in giro da molti dei suoi coetanei che cercavano di bullizzarla. Ma lei è sempre andata a testa alta, affrontando i bulli e le bulle, e persino affrontando i professori qualora vi fosse un’ingiustizia. Quella ragazzina onesta, sincera e coraggiosa, come oggi del resto, aveva il coraggio di dire alle persone le cose in faccia e di difendere anche gli altri che subivano ingiustizie. 

Su di sè portava il peso di essere uno Spirito e una mente liberi!

Ma una parte di società voleva tarparle le ali, voleva farle credere di non essere così speciale, voleva che fosse uguale a tutti gli altri che indossavano la stessa divisa dell’ignoranza unita alla stupidità e alla cattiveria, un cocktail micidiale che addormenta la Coscienza.

Quella ragazzina non ha mai smesso di combattere ed è riuscita a rimanere sveglia e se stessa, ma si sarebbe risparmiata dolore e preoccupazione se avesse saputo già allora che il suo mal di schiena aveva un nesso con quelle emozioni di rabbia, di sconforto, di delusione, di emarginazione e di solitudine che provava, nonostante alla fine riuscisse sempre a ritrovare il sorriso.

 

Nel caso dei dolori lombari ci troviamo dunque di fronte a emozioni di stress, sentirsi sotto pressione, sforzi eccessivi anche emotivi che vanno oltre i propri limiti, difficoltà a sopportare il peso della vita a causa di relazioni o lavori non soddisfacenti in cui si pensa di non avere una via di uscita. 

Se il dolore si concentra in particolare nell’area lombo-sacrale potrebbe anche dipendere da delle difficoltà nella sfera sessuale, a lasciarsi andare a star bene e a realizzare i propri desideri.

 

Quello che ho notato in molte delle mie allieve, e in ultima analisi in Gianna una donna attorno ai 45 anni che aveva avuto un lutto in famiglia, è la messa in atto di questo Programma che chiamerò “Il circuito del dolore”:

1 – Evento scatenante come lutto, rottura relazionale o lavorativa, stress da sforzo emotivo eccessivo, eccessiva rigidità.

2 – Comparsa dell’emozione di dolore, perdita, impotenza, peso psico-emotivo eccessivo, insoddisfazione.

3 – Rifiuto dell’emozione o lotta contro l’emozione.

4 – Scorretta respirazione e irrigidimento muscolare.

5 – Somatizzazione e comparsa del dolore fisico.

6 – Ancora maggiore scorrettezza della respirazione.

7 – Meccanismi scorretti di compensazione antalgica posturale.

8 – Ancora maggiore irrigidimento fisico e mentale, scomparsa di voglia di muoversi e fare attività fisica o sociale, sensazione di essere in trappola e non avere soluzioni.

9 – Aumento del dolore fisico, psichico ed emotivo e frustrazione.

10 – Perdita di entusiasmo, apatia.

 

Se anche tu ti trovi in una condizione simile, per deprogrammare questo circuito del dolore puoi cominciare con il fare queste 4 azioni:

1 – Riconoscere, accogliere e accettare le tue emozioni, anche se scomode.

Questo è il primo passo per potere trasformare il tuo dolore in un’occasione di crescita. Per farlo è necessario che tu impari ad osservarti dall’esterno, con distacco, per non giudicarti e comprendere quali meccanismi ha attuato la tua mente per portarti a stare male. Ed è lì che troverai la soluzione.

2 – Smuovi e trasforma le tue emozioni.
In DanzaMovimentoTerapia si parte proprio dal sentire interiore per lasciare che emergano i movimenti più funzionali al rilascio delle tensioni e dello stress, dei dolori e dei conflitti irrisolti per tornare a muoversi e pensare in armonia nella vita di ogni giorno.

3 – Imparare a respirare correttamente con il diaframma portando la respirazione nella parte dell’addome e non più solo nel petto. Inizia con 5 minuti al giorno per poi aumentare mano a mano che familiarizzi con la tecnica. Nello Yoga vi sono molte tecniche utili.

4 – Cura la tua alimentazione sempre e comunque.

 

L’organismo inteso come Corpo-Mente-Spirito ha bisogno di nutrimento vitale sempre e soprattutto nei periodi più difficili, quando invece avresti voglia di lasciarti andare alla deriva perché dentro di noi ci sono sia spinte verso la vita che spinte verso la morte.

Farà una grandissima differenza il cibo che introduci nel tuo corpo perché esso andrà a modificare le tue cellule e i tuoi pensieri. Tutto è connesso e se mangi schifezze diventerai una pattumiera sia a livello fisico che a livello di pensieri e di energia. 

 

Con queste premesse che adesso conosci, sei sicura di volerti ancora abbuffare di junk food la prossima volta che ti sentirai triste, afflitta, addolorata, delusa e che vorrai solo sprofondare nel divano o a letto? 

Oppure vorrai prendere in mano la situazione e agire da persona “sveglia” e ricominciare a prenderti cura di te con l’attività fisica, la sana alimentazione e la consapevolezza dei tuoi pensieri ed emozioni?

 

Se il tuo “Sì, lo voglio!” è per la seconda domanda allora sappi che ti posso aiutare a diventare tu la migliore amica di te stessa per prenderti veramente cura del tuo Corpo-Mente-Spirito e vivere con gioia, libera e leggera.

Ho aiutato molte donne in questo passaggio e se vuoi iniziare il Percorso Online “Risplendi! Rinasci nel tuo Corpo Gioioso” compila il form a questo link per chiedere una sessione conoscitiva gratuita di 30’ online.

Sarò felice di conoscerti e strutturare il Percorso migliore per te.

E adesso mi alzo dalla sedia per fare un po’ di stretching, così la mia lombare mi ringrazierà 🙂 

Fallo anche tu!

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