Corpo Danzante, Corpo Sacro. Alessandra Ferri al Tempo delle Donne


Melissa con Alessandra Ferri

 

Il Tempo delle Donne è il tempo che ciascuno dovrebbe imparare a conoscere per comprendere a fondo e rispettare, così come il Tempo di ogni Essere Vivente.

Tempo, quel tempo che è prezioso poiché ce n’è sempre meno. Eppure i minuti scorrono come ai tempi delle nostre bisnonne, nonne e madri… Il fatto è che oggi l’ “iper-connessione” ha riempito ogni spiraglio di spazio temporale, mentale e fisico che potrebbe essere libero.

Pensaci un attimo, fino a circa 10 anni fa, prima della diffusione di massa degli Smartphone, quando aspettavi l’autobus o la metropolitana, quando aspettavi qualcuno o quando in Tv c’era la pubblicità, cosa potevi fare? Sì, forse telefonavi o mandavi un sms, ma per il resto si aspettava. E in quel tempo dell’aspettare si creavano incontri con persone, con paesaggi e, cosa più importante di tutte, con se stesse.

Questa contemporanea “mancanza di tempo” non è una vera e propria carenza, bensì una perdita di capacità di gestione del tempo e della propria attenzione. Eh sì, perché il tuo tempo va a finire dove va la tua attenzione.

Personalmente mi esercito con delle piccole prove che mi auto-pongo come gioco, proprio per allenarmi (da brava Danzatrice) a non riempire sempre tutto il tempo e per re-imparare ad aspettare e ad essere paziente. Magari possono essere utili anche a te.

Prova 1 – Non fare nulla quando sto aspettando
Non guardare il cellulare, non telefonare, non chattare. Semplicemente aspettare, come quando ai tempi dell’Università aspettavo anche per una o due ore gli amici che dovevano venire a prendermi la sera per uscire insieme. Aspettavo e intanto pensavo, riflettevo, magari scrivevo sul mio quaderno. Quanti quaderni ho scritto!

Prova 2 – Disconnettermi dai Social per alcuni giorni di seguito
I Social e Internet non sono né buoni né cattivi, dipende dall’uso che se ne fa, come per ogni cosa. Mi piace postare foto, video e pensieri che possano essere ispiranti e d’aiuto a qualcun altro, però a volte, quando sono più stanca, diventa un lavoro che toglie energia. Anche perché ricordiamoci che i dispositivi elettronici non andrebbero usati per lunghi periodi di seguito. Se ci fai caso, quando si tiene in mano a lungo il cellulare o si sta troppo al Pc le mani si intorpidiscono, gli occhi si stancano, la pelle si secca e si diventa anche un po’ irritabili. Stare disconnessa per alcuni giorni mi fa sentire molto più in pace, leggera e soprattutto mi fa guadagnare moltissimo tempo. In primavera, durante un mio personale Social Detox ho letto un libro di fisica quantistica di 400 pagine in soli 3 giorni, pur lavorando e facendo le cose della quotidianità. Che bellissima sensazione leggere di prima mattina o nel pomeriggio sul prato! Mentre tutti fotografavano la vita per postarla sui Social, io mi godevo la foto migliore, quella della mia serenità interiore.


Alessandra Ferri in Virginia Woolf

Ma tornando al Tempo delle Donne, organizzato da RCS alla Triennale di Milano, è stato un bellissimo festival, denso di appuntamenti con Personaggi d’alta qualità.

Oggi ho avuto il piacere di incontrare Alessandra Ferri, Prima Ballerina Assoluta, che a 56 anni porta avanti la sua professione con l’eleganza e la passione di sempre. Non più Giulietta, ma contemporanea Virginia Woolf ed Eleonora Duse, esplora le emozioni di donne mature che sente più vicine a sé oggi.

“La Danza ti chiede tutta te stessa, è come una meditazione in cui trascendi il corpo. Anche se hai un dolore, quando inizia lo spettacolo e danzi non lo senti più.” Esordisce con queste parole l’Etoile.

Nella Danza infatti il corpo risponde a una chiamata interiore che è quella dell’Anima e il corpo diviene come uno strumento che va accordato sempre più. Nella Danza Classica i ballerini sono in continua ricerca della perfezione e, come dice lei, allo specchio vedono solo i propri difetti.

Anche per questo Alessandra Ferri sta contribuendo a diffondere una nuova concezione del buon invecchiamento. Non più anti-aging, bensì pro-aging ossia il vivere con spirito di allegria il tempo che passa e lascia il segno sul corpo perché in ogni fase è importante fare sempre le cose che danno gioia, energia e che ti fanno vibrare.

Con il passare degli anni si hanno nuove comprensioni come quella che nell’Arte non esiste età, perché viene messo in gioco il Cuore delle persone.


Alessandra Ferri in Virginia Woolf

“Il vero sovrappeso è la paura di certe nostre scelte” è la frase di Alessandra che più ha risuonato in me.

Questo ha a che fare con il senso del giudizio e dell’auto-giudizio, che in noi Danzatrici e Danzatori è molto forte. Il suo consiglio è “Non giudicarti, ascolta il tuo Cuore e vai!”.

Elogia quindi la sacralità del corpo nella Danza come nello Yoga e nella Vita, la cura e la disciplina del Corpo Danzante come mezzo per arrivare alla Pace e a comprensioni profonde.

E di questo Corpo Sacro possiamo essere tutte sostenitrici e fautrici, ad iniziare dal nostro Corpo Sacro, dal nostro Spazio Interiore di Donne ed Esseri Viventi.

Abbi cura di te come di un fiore delicato, le cui radici sono salde.

 

Con Gioia, Amicizia e Gratitudine,

Melissa

 

 

 

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