Samuele Cavallo

Dal calcio alla danza… quando un sogno, con l’impegno e la buona energia, diventa realtà!

Il respiro della vita è l’arte per Samuele Cavallo, giovano attore, ballerino e musicista, conosciuto nel ruolo di Billy nel Musical “La Febbre del Sabato Sera” (regia di Claudio Insegno).

Samuele mette il suo sorriso gioioso e la sua positività in tutto ciò che fa, con l’intento di regalare emozioni a se stesso e al suo pubblico.

Scopriamo insieme un po’ del suo cammino artistico, dagli inizi al film con Sergio Rubini e ai numerosi Musical, con una sorpresa musicale che ci attende a breve…

Samuele, raccontaci come hai iniziato ad avvicinarti al mondo dello spettacolo.

“Mi sono affacciato da piccolo all’età di 6 anni alla musica, studiando pianoforte. Poi è arrivata subito la danza che dopo un anno ho accantonato perché come la maggior parte dei bambini sono stato affascinato dal calcio. Poi a 15 anni ho voluto fare una full immersion nelle arti performative quali danza canto e recitazione e da lì non mi sono più fermato e ho studiato tutto quello che mi faceva stare bene e che mi ha permesso di realizzare i miei sogni e quindi il mio percorso.”

Quali sono stati gli incontri significativi che ti hanno formato e indirizzato?
“Il mio primo incontro importante l’ho avuto con Sergio Rubini che mi scelse per fare suo figlio nel suo film “La terra” accanto ad attori del calibro di Fabrizio Bentivoglio, Claudia Gerini, Emilio Solfrizzi, Massimo Venturiello. Avevo 16 anni e tanti sogni. Lo stesso Rubini, un giorno, mentre ci truccavamo sul set, mi disse “Samu, prendi le valigie e vattene a Roma, tu devi fa’ l’attore!”. Da lì appunto sono partito per Roma e ho iniziato a studiare e fare provini per il cinema e per il musical. Il mio primo spettacolo importante è stato “Poveri ma Belli” per la regia di Massimo Ranieri con Bianca Guaccero, Michele Carfora e Antonello Angiolillo. Ricordo che al provino cantai “Almeno tu nell’Universo”… quanta emozione! Dopo quell’esperienza sono stato in scena con Manuel Frattini in “Aladin” il musical di Stefano D’Orazio con le musiche dei Pooh e la regia di Fabrizio Angelini. Successivamente ho interpretato il ruolo del miglior amico di Karol Woityla in “Non abbiate paura”. E sono arrivati anche musical del calibro di “Priscilla La Regina del Deserto”, “La Febbre del Sabato Sera” per la regia di Chiara Noschese e Carmine Brower “Newsies” e “West Side Story” diretti da Federico Bellone, “Ghost”, “The Best of Musical” e “The Blues Legend” diretti entrambi da Chiara Noschese e poi “80 voglia di 80” con Paolo Ruffini. Da poco ho terminato il tour della nuova edizione de “La Febbre del Sabato Sera” per la regia di Claudio Insegno.”

Perché hai scelto di fare questo mestiere e cosa vuoi trasmettere al pubblico?
“Questo per me è il mestiere più bello del Mondo, qualcosa che mi completa ogni giorno. È il mio respiro: senza questo mestiere non vivrei. Mi alzo ogni mattina con lo stesso entusiasmo che avevo quando ho cominciato. Vorrei che il pubblico, quando vede una performance, uno spettacolo, un film, quando ascolta una canzone che scrivo o che interpreto, venga colto di sorpresa. Perché è quando vedi e ascolti qualcosa che non ti aspetti che ti trovi faccia a faccia con le tue emozioni.”

Quale ruolo ti piacerebbe interpretare e in quale ti sei sentito più a tuo agio?
“Mi piacerebbe interpretare Galileo in “We Will Rock You”, un giorno. Anche se sono stato in scena solo per una settimana mi sono divertito tantissimo nei panni di Tony Manero e i ruoli in cui mi sono rispecchiato di più sono stati quello di Marek in “Non abbiate paura” e quello di Action in “West Side Story”, perché sono uno coi nervi sempre tesi. E anche quello di Sam in “The Blues Legend” perché io amo alla follia il Soul e l’R&B.”

Come vedi la scena contemporanea dei Musical in Italia?
“Il Musical in Italia è sempre più seguito e questo è un bene. Credo che il pubblico sia il motore di tutto questo e il settore si sta impegnando sempre di più per offrire al pubblico sempre qualcosa in più. A volte ci riesce, a volte no. Ma questo è normale. Fa parte del gioco. Io che amo vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e sono sempre positivo sulle cose mi impegno al massimo nel mio piccolo a far sì che tutto questo migliori ogni giorno di più.”

Cosa ti piace fare nel tempo libero e un sogno che vorresti realizzare a breve?
“Sto lavorando tanto al mio album in questo periodo, insieme al Maestro Stefano Barzan e ad Alex Procacci. Tra poco uscirà il mio nuovo singolo “Lupo Alberto” e il mio sogno sarebbe quello di trovarci tutti in Piazza Duomo e cantarlo tutti insieme.”

di Melissa Mattiussi

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