Roberto Bolle. L’Arte della Danza

Di Melissa Mattiussi

Sembra l’incarnazione del dio Apollo.

Roberto Bolle in tutto il suo splendore fisico ed artistico incanta le platee di tutto il mondo.

Con lui finalmente la Danza classica arriva anche al grande pubblico, non rimanendo un’arte destinata ad una nicchia di pochi eletti. Essendo chi scrive questo articolo fra quegli “eletti” che fanno della Danza la propria vita e la propria professione, chi meglio di me potrebbe dire quanto sia utile che la Danza classica si apra al nuovo, si lasci “influenzare” dagli altri generi di danze e di arti, senza per questo rinunciare alla propria eleganza che rende i gesti come divini e provenienti dalle sfere celesti.

Se la Danza classica sublima ogni movimento rendendolo etereo, Roberto Bolle con arte sopraffina dà forma e dinamismo alla poesia e alla materia, danzando i nobili valori e le emozioni dell’umanità, riuscendo ad entusiasmare il pubblico come una grande star del pop.

Nel film “Roberto Bolle. L’arte della danza” assistiamo proprio a questo, seguendo Bolle & Friends in una loro tournée italiana fra l’Arena di Verona, Pompei e le Terme di Caracalla.

Con lui sul palco Melissa Harris, étoile del Royal Ballet di Londra, nelle vesti di una delicatissima Giulietta, Nicoletta Manni, prima ballerina della Scala di Milano, energica Carmen, Eric Underwood, Matthew Golding del Royal Ballet di Londra, i gemelli Jiři e Otto Bubeníček, rispettivamente del Semperoper Ballet di Dresda e dell’Hamburg Ballett, Anna Tsygankova del Dutch National Ballet di Amsterdam, Maria Kochetkova e Joan Boada del San Francisco Ballet, Alexandre Riabko dell’Hamburg Ballett.

La Danza… un’arte che a vederla pare magia per come i passi e le coreografie vengano interpretati apparentemente con semplicità e naturalezza dai Danzatori.

Una magia dietro cui ci sono ore ed ore di dure prove, di cadute e recuperi, di sbagli e successi, di problemi fisici di cui prendersi cura, di fisici da plasmare, rinforzare, ammorbidire, di giorni e notti passati a pensare come verrebbe meglio un piccolo passo o un gesto, di ricerca della perfezione.

L’energia della Danza vibra e smuove chi la agisce ed chi la osserva, perché quando esci dal cinema dopo aver visto il film, a tutti sembra di poter danzare come Roberto Bolle, almeno finchè l’effetto dei neuroni a specchio non svanisce.

ALCUNI BRANI DAL FILM “ROBERTO BOLLE. L’ARTE DELLA DANZA”

Roberto Bolle in “Lo Schiavo e la Civilizzazione”  
https://youtu.be/UimDGAL1fKY

Roberto Bolle e Melissa Hamilton in “Romeo e Giulietta”
https://youtu.be/ZPx-E8z2VTA

Prove
https://youtu.be/PeWSmiP_S-A

Roberto Bolle e Nicoletta Manni ne la “Carmen”
https://youtu.be/uG0FN17tFsE
https://youtu.be/l2za4sIXpdw
https://youtu.be/TJdc-N9dMCo

 

Biografia Roberto Bolle

 

1975-1986 / L’inizio
Roberto Bolle sin da giovanissimo scopre la sua passione per la danza. Inizia gli studi in Piemonte, sua regione di origine, fino a che, all’età di 12 anni, decide di partecipare alle audizioni per entrare nella Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Le supera brillantemente e dopo pochi mesi si trasferisce a Milano, dove inizia a frequentarne i corsi.

 

1990 / L’incontro con Rudolf Nureyev
Durante la sua ultima apparizione al Teatro alla Scala, Nureyev nota Roberto in sala prove e gli chiede di mostrargli alcuni esercizi alla sbarra. Dopo alcuni giorni comunica al Teatro di volerlo per il ruolo di Tadzio in Morte a Venezia, spettacolo che avrebbe portato all’Arena di Verona. La Scala rifiuta al quindicenne Bolle il permesso di accettare l’offerta del grande danzatore russo proprio a causa dell’età acerba, ma questo incontro segna il destino di Roberto per sempre.

1995-1996 / Romeo e Giulietta cor. MacMillan, Teatro La Scala, Milano
A soli vent’anni Roberto debutta come protagonista nel ruolo di Romeo. In questo ruolo, nel luglio dell’anno seguente, verrà promosso sul campo Primo Ballerino da Elisabetta Terabust, iniziando così una strepitosa carriera internazionale.

 

1997 /  Il lago dei cigni, Royal Albert Hall, Londra
Appena ventiduenne, Roberto si esibisce per la prima volta al cospetto della famiglia reale inglese, raccogliendo gli applausi della Principessa Margaret e della compianta Lady Diana. Danza accanto alla stella internazionale Altinai Asylmuratova, nel più prestigioso palcoscenico concertistico inglese, la Royal Albert Hall, per una nuovissima produzione di Derek Deane che prevedeva 70 cigni, acrobati e giocolieri.

 

1998 /  The Times e Aida, Giza Plateau, Cairo
Nel giorno di San Valentino The Times dedica a Roberto un articolo in prima pagina: è l’inizio della sua popolarità internazionale. Nello stesso anno Roberto danza nel trionfo dell’Aida che viene rappresentata al Cairo per la prima volta dopo cinquanta anni. Il palcoscenico, costruito sulla sabbia del deserto, ha uno sfondo eccezionale e straordinario: le piramidi di Keope e Kefren.

1999 / UNICEF e Lo Schiaccianoci, Covent Garden Royal Opera House, Londra
Dopo tre anni di ristrutturazione, in occasione della riapertura, la Royal Opera House inaugura la stagione di balletto con Schiaccianoci. Roberto viene invitato a ballare nel prestigioso teatro per la prima volta con la stella assoluta del balletto inglese Darcey Bussell. È l’inizio di un lungo ed eccezionale sodalizio che vedrà Roberto e Darcey protagonisti dei principali balletti classici e contemporanei. Dal 1999 Roberto Bolle è nominato Goodwill Ambassador dell’UNICEF. Il più giovane dei testimonial della ONLUS fino ad allora.

 

2002 / Giubileo d’oro della Regina Elisabetta II, Buckingham Palace, Londra
Il Regno Unito e i Paesi del Commonwealth celebrano i 50 anni di regno di Sua Maestà la Regina Elisabetta II. I festeggiamenti raggiungono l’apice sabato 1 giugno con un grande evento a Palazzo Reale nel quale Roberto, unico artista italiano invitato, danza Cigno nero pas de deux con Zenaida Yanowsky all’interno della favolosa Sala del Trono di Buckingham Palace.

2003-2004 / Mariinsky, Bolshoi, Opéra di Parigi, Metropolitan Opera House
In questi anni Roberto è invitato a ballare in tutti i più prestigiosi teatri del mondo: Mariinskij, Bol’soj, Opéra e Metropolitan Opera House.

 

2004 / Giornata della Gioventù, Piazza San Pietro, Roma
Il 1° Aprile Papa Giovanni Paolo II incontra i giovani a Piazza S. Pietro.

Per l’occasione Roberto viene invitato ad esibirsi sul sagrato di piazza San Pietro in un assolo su Ave Verum di Mozart, con coreografia di Renato Zanella.

2006 / Giochi Olimpici Invernali e UNICEF
Dopo cinquanta anni i Giochi Olimpici Invernali tornano in Italia, a Torino.

Durante l’emozionante cerimonia di apertura Roberto Bolle, piemontese di nascita, danza un lungo assolo, per la coreografia di Enzo Cosimi, in un quadro straordinario che rappresenta l’arte italiana dal Futurismo al Futuro. Lo spettacolo viene mandato in onda dalle televisioni di tutto il mondo. Del 2006 è anche il primo viaggio di Bolle in qualità di Goodwill Ambassador, per Unicef, nel sud del Sudan.

2007 / L’addio alle scene di Alessandra Ferri
Il 2007 è l’anno dell’addio alle scene di Alessandra Ferri che chiamerà accanto a sé in questo lungo tour proprio Roberto. Molti i palchi che vedranno le due star insieme: da New York a Tokyo, da Milano a Roma passando per Amburgo, Ravello, Taormina

 

2008 / Roberto Bolle and Friends
Fatto oggetto di un seguito sempre più folto ed entusiasta, il Gala Roberto Bolle and Friends – nato otto anni prima – nel 2008 inizia ad uscire dai luoghi tradizionalmente tributati alla danza, alla ricerca di spazi più ampi e inusuali.

Nascono così spettacoli unici come il Gala realizzato sul sagrato del Duomo di Milano, in piazza Plebiscito di Napoli, in piazza San Marco a Venezia, nella Valle dei Templi di Agrigento, al Giardino di Boboli a Firenze. Tutti al cospetto di migliaia di persone.
Ma anche serate in luoghi inaspettati, mai finora contemplati dalla danza, come il Colosseo di Roma, la Certosa di Capri e il castello di Fènis ad Aosta. Ovunque serate mozzafiato e sold out. Negli ultimi anni questa formula di grande successo ha oltrepassato i confini nazionali per essere esportata all’estero: dal Pallas Theatre di Atene al Cemil Topuzlu Open Air Theatre di Instanbul, fino all’ultimo a New York presso il prestigioso New York City Center.

2009 / American Ballet Theatre, young global leader per Davos e Bruce Weber
Roberto Bolle è nominato Principal Dancer presso l’ABT, primo ballerino italiano ad essere insignito di questo titolo contemporaneamente a quello di étoile della Scala di Milano. Dello stesso anno è il coinvolgimento da parte del World Economic Forum di Davos che elegge Roberto Young Global Leader 2009. Infine a dicembre esce il libro fotografico di Bruce Weber su Bolle, intitolato: Roberto Bolle – An Athlete in tight.

 

2010 / Robert Wilson, Peter Greenway e UNICEF
Il celebre artista crea una serie di Voom Portrait dedicati a Roberto Bolle. Nello stesso anno questi portrait sono protagonisti di una mostra dal titolo Perchance to Dream, allestita a New York. Alcune di queste immagini verranno poi proiettate nel 2012 sui maxischermi di Times Square a New York. Il 2010 è anche l’anno dell’incontro con Peter Greenway, che lo chiama a interpretare il simbolo dell’arte italiana nella sua installazione Italy of cities, realizzata per il padiglione italiano dell’Expo di Shanghai 2010. Di questo anno è anche il secondo viaggio di Roberto in qualità di Goodwill Ambassador per visionare di persona il lavoro di vaccinazione e scolarizzazione svolto dai volontari Unicef in Repubblica Cetroafricana.

2012 / Cavaliere dell’Ordine al Merito Della Repubblica Italiana e Arena di Verona
Il 2012 è un altro anno cruciale nella carriera di Roberto Bolle. A novembre viene insignito dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del prestigioso titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, in virtù dei meriti acquisiti verso il Paese in campo culturale. A luglio il Gala Roberto Bolle and Friends viene messo in scena all’Arena di Verona che non ospitava uno spettacolo di danza da oltre diciannove anni. E’ un eccezionale successo, un sold out entusiasmante che riporta il balletto all’interno della grande istituzione veronese e al centro dell’attenzione pubblica.

2013 / New York City Center
Per la prima volta il suo Gala Roberto Bolle and Friends è messo in scena a New York, nell’ambito del progetto “2013 anno della cultura italiana negli Stati Uniti” promosso dal Ministero degli Esteri.

2014 / Parigi, Medaglia dell’UNESCO e Rethink Energy
Del 2014 è invece la Medaglia dell’Unesco, conferitagli a Parigi, per il valore culturale universale della sua opera artistica, come “riconoscimento del suo contributo alla promozione delle idee dell’Unesco attraverso la danza come espressione culturale vivente e come vettore di dialogo”. Sempre nel 2014 Bolle è stato scelto come protagonista della nuova campagna “Rethink Energy” di ENI per la quale ha realizzato un incredibile spot con la regia di Fabrizio Ferri.

2015 / Viaggio nella Bellezza e Milano 2015
Ad aprile del 2015 è uscito per Rizzoli il libro fotografico “Viaggio nella Bellezza” con immagini di Luciano Romano e Fabrizio Ferri che lo ritraggono in alcuni dei luoghi simbolo del patrimonio artistico italiano, quali le rovine di Pompei, Piazza San Marco ad Agrigento, il Colosseo e le Terme di Caracalla, dove l’armonia dei gesti e l’equilibrio tra il danzatore e i luoghi evocano una profonda riflessione sull’arte e sull’eccezionalità del nostro patrimonio. Sempre nel 2015 Roberto Bolle si avvicina per la prima volta al cinema nel ruolo di regista partecipando al progetto corale “Milano 2015” film documentario diviso in sei episodi con altrettante regie. Il film è stato presentato con successo al Festival del Cinema di Venezia.

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